Perché l’Unione Europea apra una stagione di sviluppo e di libertà sostanziali

UNIVERSITÀ DELLA VALLE D’AOSTA
INAUGURAZIONE DELL’ANNO ACCADEMICO 2011-2012
Aosta, 27 febbraio 2012
Prof. Fabrizio Barca – Ministro della Coesione Territoriale

PERCHÉ L’UNIONE EUROPEA APRA UNA STAGIONE
DI SVILUPPO E DI LIBERTÀ SOSTANZIALI - Sintesi

Premessa
L’Unione Europea sta tornando a parlare di sviluppo. Anche grazie alla svolta compiuta dall’Italia.
L’occasione per dare corpo alla nuova fase esiste: la predisposizione dei Programmi Nazionali di Riforma; la programmazione del bilancio europeo oggi e per il settennio 2014-2020. Ma il rischio che l’approccio sia burocratico o tecnocratico è elevato: per l’impianto di Europa 2020 e la sovrapposizione dei processi di coordinamento aperto nell’Unione; per le confusioni sul concetto di sviluppo; per la mancanza di chiarezza sulla strategia di sviluppo.
Proverò a immaginare come evitare questi pericoli. Lo farò affrontando quattro quesiti.

 Politica: perché l’Unione Europea ha bisogno di una politica di sviluppo?
 Concetti: cosa sono sviluppo, sottosviluppo e trappola del sottosviluppo?
 Approcci: con quale approccio affrontare le trappole del sottosviluppo?
 Che fare: quali riflessi sull’azione dell’Unione?

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La cura della dimora. Il rito e l’identità nelle forme culturali dell’abitare

Metto qui un interessante articolo del filosofo Eduardo Zarelli, sperando di favorire   una riflessione sui temi affrontati dall’autore.   Antonio D’Agostino

 

Tutte le etiche si fondano su un tipo di premessa: l’individuo è un membro di una comunità costituita da parti interdipendenti. L’etica della terra semplicemente dilata i confini della comunità per includere il suolo, le acque, le piante e gli animali: la Terra.

Aldo Leopold

 

Ciascun luogo e ciascun gruppo ha un Genius Loci che può essere comparato a una divinità, la cui presenza continua dà carattere, coesione e “spirito” a quel luogo o a quel gruppo. Il Genius Loci cerca di mantenere un equilibrio congeniale tra gli elementi naturali e le culture, rappresentazioni molteplici dell’essere. Al contrario, si irrita se le caratteristiche e l’armonia vengono modificate da azioni o gesti estranei alla sua identità.

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Hillman (1926-2011) . L’anima dei luoghi.

Opera di Carlo Mattioli

“QUANDO SI TORNA DOPO MOLTO TEMPO NEL PROPRIO PAESE O NELLA CITTÀ NATALE, O NELLA STRADA DOVE SI ABITAVA DA BAMBINI, SI AVVERTE IL PESO E IL RIAFFIORARE DEI RICORDI E, CON ESSI, UNA CERTA GIOIA CHE PROVIENE DAL LUOGO. DI SOLITO PENSIAMO CHE TUTTO QUESTO PROVENGA DALLA NOSTRA MENTE, CHE PROVENGA DAL CERVELLO, PERCHÉ COSÌ C’È STATO INSEGNATO. INVECE, È IL LUOGO CHE PARLA DI SÉ”. 

James Hillman, da “L’anima dei luoghi”

Intervista a Hillman con Silvia Ronchey

http://www.silviaronchey.it/materiali/video/intervista_jh.mov