La luce che c’è oggi

metto qui un pezzo uscito ieri sul manifesto. spero che questo blog diventi sempre più punto di raccolta per i sensibili, i non affidati….per chi crede al nuovo umanesimo delle montagne…

grazie a tutti i comunitari che ieri erano con me a napoli.

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Dentro la nostra testa non c’è più una vita pubblica e una privata. Ci possiamo svegliare alle quattro del mattino per lo stomaco che ci brucia, ma anche per le nostre difficili relazioni sentimentali e per lo sdegno di essere governati da un uomo moralmente morto, da un governo clinicamente morto. Il dopo quindici ottobre non sarà riflusso, ormai non è più possibile rifluire da nessuna parte. E non si illudano D’Alema e compagni che tanta rabbia possa rifluire in organizzazioni tecnicamente morte come i partiti. Ormai

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Il blog delle Comunità Provvisorie

L’esperienza della Comunità Provvisoria come già indicato dal suo nome diventa l’esperienza delle Comunità Provvisorie. Si parte sempre da qui, dall’Irpinia d’Oriente, dalle terre dell’osso. Comunità provvisorie è un blog paesologico, quindi un luogo innanzitutto di scrittura, ma è anche il luogo delle sentinelle che agiscono a tutela dei paesi e delle montagne, perché l’Italia è una terra di paesi e di montagne, perché non ci sono né forze politiche, né istituzioni che assumano questa funzione.

Dai nostri luoghi, dal museo dell’aria e del buio, dal museo del silenzio e della luce, possono raccogliersi gli sguardi di un nuovo umanesimo delle montagne, delle colline e delle pianure, un nuovo modo di abitare, di stabilire relazioni tra gli uomini e tra gli uomini e la natura: di pensare, insomma, il futuro.

In un momento in cui “il centro” è sfinito, ridotto a una mera giostra dell’autismo corale, noi vogliamo essere il punto di una rete stabile tra le diverse esperienze che si muovono ai margini, e che dal margine vedono già ciò che al centro appare opaco e resta impensato.

Non ci interessano gli estremisti della moderazione e del disincanto. Vogliamo moltiplicare le nostre prove tecniche di comunità tra chi pensa che quando i luoghi in cui si vive zoppicano è inutile pensare di farli camminare, meglio pensare di farli volare.

Franco Arminio