una casa ad andretta

abbiamo visto una bella casa ad andrete e vorremmo comprarla. dopo tanto parlare di paesi è venuto il momento di fare un gesto che ci porti collettivamente più dentro a un paese. andretta è quello giusto, parola di paesologo…..

p.s.

insieme a fabio cercherò di capire cosa si può fare. intanto è bene sapere chi è interessato. direi che se siamo tanti basta anche una quota di 500 euro.

 

armin

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25 thoughts on “una casa ad andretta

  1. Sono d’accordo per l’acquisto della casa ad Andretta , anzi mi offro per la scrittura del contratto preliminare e per seguire le pratiche fino alla stipula notarile, Gaetano Calabrese

  2. … se si interviene interamente con fondi privati o crowd funding… quanto posso offrire io, adesso, è: spese di rilievo, progetto di “restauro” non invasivo, reversibile ed eco compatibile (quindi non di ristrutturazione), iter burocratico e direzione dei lavori e qualsiasi altra voce di spesa relativa, a totale mio carico.
    P.S.
    tranne l’accatastamento perché non so farlo. Odio il catasto.

  3. Mi pare che quanto offerto da Mario e da Gaetano si integri perfettamente. A loro dunque i compiti che si sono ascritti.
    Siate folli, concedetevi una botta di generosità e di sogno. Pensate quante cose si possono fare lassù, in maniera comunitaria e – perché no – anche privatamente. Inventiamocelo questo nuovo modo di stare insieme.

  4. ehi, cinni, lo sapevo che sotto la vostra dura scorza batteva un cuore da immobiliaristi.
    Ok, ma facciamo una fondazione. o avete pensato di quotarvi a Singapore?

  5. secondo me se compriamo casa costruiamo anche la comunità vera et propria. direi che con quaranta adesioni la festa è fatta…..
    la ricerca della casa giusta andrà di pari passo con la raccolta delle adesioni.
    la casa di andretta è la casa del terzo agnello, la casa del nuovo umanesimo delle montagne, la casa per coniugare il computer e il pero selvatico.

  6. Benissimo Amici, altresì la casa delle antiche lingue italiche :-)) Gaetano al solito proponente e pensante in circolo intellettivo permanente!

  7. la casa è anche di fatto un censimento dell’ardore comunitario….
    la casa è il colpo d’ala….
    è il legnetto che ognuno mette sulla brace…..
    ditelo in giro, la comunità non è solo nostra, non siamo una setta
    forse gli amici migliori devono ancora arrivare….
    appena arriviamo a quaranta
    torniamo ad andretta, solo quelli che hanno detto si
    e festeggiamo la nostra follia condivisa.

  8. Bongiorno a tutti,
    beh, “…forse gli amici migliori…., ” ma siamo tutti migliori e migliorati e saremo sempre migliori per noi stessi e per gli altri;
    l’essenza è essere al top dell’intellettività, sensibilità, creatività e onestà (tipiche del ceto medio dignitoso e laborioso che non teme mai nè i prepotenti nè i miserabili sia in economia sia in ispirito).
    Siamo idea persistente a conto e ragione, energia magmatica, sostegni di luce, biodiversità cerebrali, commistione di equilibri artistici avanzati, alberi e fiori: amici, frutto del seme…);
    ne parleremo presto in festa, vedrete;
    io sento così e vado avanti così;
    un enorme abbraccio :-)) vostro Gaetano sempre tessera del mosaico interiore ed esteriore che siete tutti voi e gli altri che verranno in autenticità e benessere

  9. ci sto solo se con pieni doveri e diritti di comproprietario chiavi in mano, non ci sto a fare l’azionista di una casa di fatto posseduta da uno, due, tre o quattro detentori effettivi, un pò come tutto quello che è accaduto fin’ora nella cp

  10. Tranquillo, Sergio, Se acquisiremo la casa, essa sarà legalmente registrata come proprietà collettiva di tutti i 40 e più acquirenti. L’ho già detto, troveremo la forma giuridica più consona per tale obiettivo.

    Sarà sede delle iniziative comunitarie e sarà messa a disposizione anche di chi , comunitario o meno, ne faccia richiesta. Naturalmente con le dovute regole condivise e con le modalità più consone.

    Con uguale chiarezza devo però dire che, se si ritiene di far parte delle comunità provvisorie animate da spirito comunitario, bisogna AGIRE come tali, a pieno titolo; vale a dire, parafrasando una tua espressione, “con pieni doveri e diritti di comunitario, chiavi in mano”.

    Fuor di metafora, è l’ora dell’entusiasmo, della partecipazione non fideista, ma di quella razionale, consapevole, adulta, paritaria, dove ciascuno dà quel che sa e quel che può, con lucidità e schiettezza, ad occhi aperti sì, ma anche con cuore sgombro da riserve e con generosità.

    Pensiamo in grande, siamo adulti e rotti a tante esperienze! Siamo folli, concediamoci un sogno ad occhi ben aperti, ma senza accidia!…

  11. ci sto a dare i soldi, ma non userò per me la casa. comprare una casa per la comunità è un’idea che mi piace, ma preferisco pensare di farlo per gli altri, di donare il mio piccolo pezzetto agli altri, casomai a chi non può averne una…
    ditemi dove e come fare il versamento.
    e.

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