GLI ESTREMISTI DELL’EQUITA’

di franco arminio

“Nel pane sta scritta l’equità”, diceva il poeta Sinisgalli.

Adesso la invocano tutti, a cominciare dai servi del papa e dei padroni. Dopo Berlusconi è arrivata l’Italia di Monti e di Fiorello. Si fanno i conti con le monete, ma quelli con la lingua non si fanno mai. E allora Casini può dire “non siamo contenti, ma siamo convinti”. Il dissesto delle finanze suscita allarme e intanto si allargano le disuguaglianze e si allargano le distanze tra il dire e il fare. Esemplare al riguardo l’atteggiamento del vaticano. Dopo aver pressato il governo per non avere tagli, ecco la dichiarazione che ci voleva più equità. Ecco la parola colluttorio con cui sciacquarsi la bocca. L’Italia di Monti e di Fiorello non è l’Italia dei poeti,di Sandro Penna e di Caproni. Siamo passati da Olivetti a Marchionne, lo spread in questo caso è allucinante. L’ossimoro domina la scena. Le convergenze parallele da Moro solo evocate, adesso sono praticate da tutti. Nessuno si prende cura del dissesto linguistico in cui siamo immersi. L’Ici diventa Imu, il cavaliere si trasforma in gattopardo. E tutto cambia perché nulla cambi. Il prezzo della crisi non lo pagano, come sempre, i più deboli, lo paga anche la nostra lingua e il danno non è più lieve. Senza pudore il segretario del Pdl dice di aver riferito a Monti che non devono pagare sempre gli stessi, ma gli stessi di cui parla lui sono altri rispetto a quelli di cui parlano i comunisti. Non sono contenti di averli buttati fuori dal parlamento. Continua l’impresa di rubargli anche le parole. Berlusconi ha avuto l’indecenza di nominare il ramo politico della sua azienda partito della libertà. La lingua non è questione per accademici della Crusca. È il vero campo di battaglia nella società della comunicazione, è la forma più aggiornata del conflitto di classe. È il momento di alzare le barricate contro gli estremisti dell’equità e svelare che la loro è la solita controriforma in doppiopetto. Ora più che mai indignarsi è giusto contro questa politica vile e meschina che ci svuota le tasche e ci riempie la testa di parole vuote. Forse alla fine del governo Monti lo Stato avrà meno debiti, ma l’Italia sarà sempre più lontana dall’onestà e dalla poesia, continueremo a essere devoti alle merci più che al paesaggio, continueremo a guardare Vespa, i poveri voteranno ancora coi padroni e saremo sempre più lontani dall’Italia della Resistenza, dall’Italia dei nobili emigranti, dall’Italia di Sinisgalli e di Caproni.

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23 thoughts on “GLI ESTREMISTI DELL’EQUITA’

  1. Come si fa a commentare una poesia?
    Non siamo mica a scuola.

    Poesia sottoforma di dolore,
    poesia sottoforma di passione asciutta,
    poesia sottoforma di protesta
    muta
    e urlante.

    Poesia,
    sottoforma di allarme
    di un pericolo
    già successo.

    Una lucina fievole fievole,
    non un fiammifero al vento,
    ma una minuscola
    lampadina
    insistente.

    Per non sbattere
    contro il buio,
    per non farsi male
    contro gli spigoli,
    per seguirla
    e andarle dietro.

    Grazie Franco Arminio,
    me la prendo
    come la mia
    brillosa
    stella cometa.
    Di Natale.

    Laura Sposato, Salerno

    • poesia gentile, carezzevole.

      quello che segue nei commenti invece e tutt’altro.

      leggendo il post ho pensato ad una cosa che ieri sera mi hanno detto: quest’anno a napoli il petardo maxi (..il maradona di una volta) si chiama “O’ SPREAD”

    • Come si fa a commentare una poesia?
      Non siamo mica a scuola.

      Poesia sottoforma di dolore,
      poesia sottoforma di passione asciutta,
      poesia sottoforma di protesta
      muta
      e urlante.

      Poesia,
      sottoforma di allarme
      di un pericolo
      già successo.

      Una lucina fievole fievole,
      non un fiammifero al vento,
      ma una minuscola
      lampadina
      insistente.
      Per non sbattere
      contro il buio,
      per non farsi male
      contro gli spigoli,
      per seguirla
      e andarle dietro.

      Grazie Franco Arminio,
      me la prendo
      come la mia
      brillosa
      stella cometa.
      Di Natale.

      Laura Sposato, Salerno
      laura.sposato614gmail.com

      • Laura, non si sa perchè ma poche donne qua sopra (o’blog) ci mettono piede.
        Se il 29 p.v. sei libera da impegni e se la cosa è confermata (da chi l’idea l’ ha lanciata) potremmo incontrarci a San Gerardo alias Materdomini. Esci a Contursi e dopo 20 min.sei arrivata.
        Questo luogo a me ha fatto sempre un pò paura.. dice troppe cose di ciò che è e di ciò che è stata la metafisica del nostro territorio
        .
        Propongo due temi per quel giorno:
        1) La paesologia tra fisica e metafisica-
        2) Anche le donne perdono la pazienza-

      • e poi….se franco arminio esce dal suo mutismo ci sono buone possibilità che ci sia anche lui il 29, anzi sai che ti dico or ora glielo chiedo.
        p.s. l’acronimo che vedi sta per lucrezia ricciardi-

  2. Ciao Fabio, ma no, in questa terra di equo ci siamo noi, quando siamo equi. Un cane non lo sa che cosa è l’equità. E’ equo di suo, di natura. Quella nostra invece è una scelta. E’ diverso, molto diverso, e prende l’aspettodella felicità di essere sopra ‘sta terra. Come la sera a casa, quando tutto va bene. Un abbraccio, Adelelmo

    • Ciao Adelelmo
      da poeta sai trovare il verso della ragione. Tendo ad innamorarmi di certe visioni abbastanza cupe.
      “Come la sera a casa, quando tutto va bene”… bello come il titolo di un racconto di
      R.Carver
      un abbraccio

  3. ……..I movimenti di opposizione, che si levano in contrasto con le inerti sinistre storiche, come gli “indignados” non sempre sono in grado di sapere dove vanno o vorrebbero andare. Arde fra noi la contesa fra “finalmente sono finiti i partiti” e la “difficoltà dei movimenti a coordinarsi e a durare”. Alcune esperienze delle comunità locali rielaborano il dilemma nella dialettica/incontro fra gli uni e gli altri (Della Porta, Lucarelli). Preme la discussione fra democrazia rappresentativa, democrazia partecipata, democrazia diretta (nel riordino fatto da Ginsborg e Dogliani) e indirizzata alla riforma dei trattati europei, in direzione del tutto opposta a quella che ha alimentato l’ultima riunione di Bruxelles.
    Il confronto fra noi e lo scontro con i poteri è aperto su tutti i fronti. Ed esige approfondimenti cui non siamo troppo avvezzi. Ma una strada a Firenze si delinea, le volontà e gli impegni ci sono. Che essi incrocino i maggiori problemi della nostra storia è evidente.

    Rossana Rossanda – il manifesto
    ………sicuramente abbiamo le nostre idee e analisi individuali sulla esperienza politica nazionale,europea e mondiale utili come contesto culturale e politico alla specicità ed originalità della nostra esperienza comunitaria.Faccio una mia gerarchia personale metodologica …. non qualitativa,temporale…
    1)Alcune esperienze delle comunità locali rielaborano il dilemma nella dialettica/incontro fra gli uni e gli altri (Della Porta, Lucarelli).
    2)……..Il confronto fra noi e lo scontro con i poteri è aperto su tutti i fronti. Ed esige approfondimenti cui non siamo troppo avvezzi
    3) i movimenti di opposizione, che si levano in contrasto con le inerti sinistre storiche, come gli “indignados” non sempre sono in grado di sapere dove vanno o vorrebbero andare.la contesa fra “finalmente sono finiti i partiti” e la “difficoltà dei movimenti a coordinarsi e a durare”.
    4) la discussione fra democrazia rappresentativa, democrazia partecipata, democrazia diretta (nel riordino fatto da Ginsborg e Dogliani)
    mauro orlando

  4. per piacere chiedo agli amministratori del blog di togliere per tutti il filtro della moderazione, perchè è penoso veder pubblicare i commenti “a scoppio ritardato,” e incolonnati prima commenti posteriori e viceversa, dopo, commenti anteriori. senza parlare poi della cappa di censura, che, a posteriori, sarebbe comprensibile, ma è davvero odiosa e perversa applicata a priori

  5. Sergio, ti sbagli. I commenti, per quanto vadano in moderazione, appaiono sempre in ordine cronologico, per quanto ne sappia io . Di sicuro è stato rimosso un tuo commento offensivo in coda a un post di Elda, rimosso dal postatore. Conosci le regole del blog, e valgono per tutti. Nessuna censura a priori, sono le regole che ci siamo dati : tutti i commenti, compresi i miei (che sono un amministratore) vanno in immediata moderazione, prima di essere pubblicati. Se hai da esprimere opinioni sul post, articola il pensiero e dì la tua, vedrai che nessuno ti censura.

  6. salvatore sei veramente scorretto a rivelare in pubblico quel mio commento, se me l’avete filtrato è perchè avete ritenuto che dovesse restare nascosto, ora vieni tu e lo spifferi ai quattro venti, mi meraviglio per la tua cultura, tutta da dimostrare a questo punto. anche tu, come alcuni della c.p. pratichi la mancanza di riservatezza

  7. se proprio volevi rivelarlo avresti dovuto riportarlo, fedelmente, virgolettato, peccato che a più di cinquant’anni non capisci una cosa così facile

  8. inoltre aggiungo che sbagli a dire che anche tu sei in moderazione, perchè poi aggiungi che essendo amministratore puoi sbloccarlo subito, quindi godi di un privilegio…decisamente oggi non sei in vena! se devi replicare qualcosa aspetta a domani, che forse ti alzerai dal letto più lucido

  9. ” ma la verità pura e semplice e semplice è che io negli ultimi due mesi, mentre il sistema ha continuato a perdere senza speranza, ho portato a casa quasi un milione di dollari, al netto di tutto, e continuo a starmene sulle barricate per farne altri”
    da IO DONNA del 20/10/’11
    Indignati vs finanzieri
    ” Chi ci perde?” di Gianluigi Ricuperati

    Le parole di questo broker tra i più spregiudicati e miserevoli attestano quanto la corruzione dell’animo sia la corruzione delle parole. Una volta si stava sulle barricate per difendere valori e beni comuni, non il proprio avido interesse. L’uso improprio di questa espressione dimostra quanto sia pericolosa l’ignoranza perchè, nella fattispecie, può trasformare questo sciacallo in un martire.

  10. Caro Sergio, ti ho accontentato, va bene? ora contatta David Ardito e fatti accreditare come amministratore del blog, così condividi un po’ del tuo tempo e della tua responsabilità a gestirlo, il blog.
    PS Non è che uno sta tutti i minuti sul blog…si lavora e si vive anche..

    • Sergio, su che hai capito. Non si tratta di essere fuorvianti, si tratta di rispettare le regole che ci siamo dati. Fare come dici significherebbe, ex ante, lasciare aperto il blog agli spifferi e alle sgradevolezze del caso (come si è ampiamente verificato nell’esperienza precedente), costringendo amministratori e postatori a un lavoro supplementare, ex post.

      p.s. Guarda che l’invito a farti accreditare come amministratore non è una battuta

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