la poesia

 

 

la poesia è un mucchietto di neve

in un mondo col sale in mano.

 

arminio 2012

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11 thoughts on “la poesia

  1. = Lioni, 5 Febbraio 2012, ore 20:20 =
    Cari Amici, ho leggiucchiato un po’, ma non ho tempo per commentare.
    Ho apprezzato le belle poesie di Antonio, Fabio e Franco, compreso l’articolo per “il manifesto” e, con la vostra benevolenza, scrivo di getto, alé 🙂

    “Raccatto da un mondo lontano…”

    Raccatto da un mondo lontano
    pensieri rinvenuti dall’innocenza
    di un tempo e cerco lo scampo
    sotto la campana di vetro
    dei ricordi in frantumi
    dove barlumi
    rigenerano scalpiccii
    profumati di sudore
    ma trovo un languore
    in gola che morde le parole,
    che sbiadisce volti e grida festose
    tra affannosi respiri in salita
    per scarrozzamenti
    di tricicli in discesa
    buoni per gimkane e capitomboli
    tra lo sterco dei muli
    sul nuovo lastricato,
    insieme all’abbaiare
    dei cani contenti,
    così tutti insieme, convinti
    di aver generato il vento
    nelle giornate di primavera
    fino all’indaco della sera
    dopo le compassate sgridate della controra
    del burbero Zio Emilio
    e la doccia spruzzata a rate gentili
    da donna Immacolata
    con sguazzi teneri che erano carezze,
    che ci facevano il fresco
    della voglia di gelato sulle spalle,
    chiazze di stagni minuti
    nell’incavo scabroso
    delle pietre della cunetta sottomuro
    che desideravano d’essere levigate…

    Cerco le ore gioiose della prima nevicata,
    le guerre innocenti
    fatte di mani arrossate,
    di colpi e tuffi farinosi
    in quel mondo lontano
    e penso a quanta poca neve
    ho adesso in tasca,
    a come sono ben asciutti i miei calzettoni
    senza più i pantaloni alla zuava,
    a come gli anni – nella fretta degli affanni –
    hanno cambiato non solo il mio volto,
    ma anche le stagioni del calendario
    condannando i bambini della Via Longa
    a trent’anni di prigione
    davanti al tabernacolo della televisione
    che scruta per noi il cielo
    minuto per minuto
    per darci il meglio di una preoccupazione
    fino a farci perdere il fiato
    dei sogni…

    Cari saluti nel perdono a tutti, vostro, Gaetano 🙂

  2. poco fa ho tolto il pezzo che avevo messo qui e che era uscito stamattina sul manifesto. ormai gli articoli sui giornali hanno una resistenza di poche ore, alle undici del mattino la loro vita è già finita. dobbiamo fare attenzione a non trasformare questo blog (bellissimo) in una semplice passerella di testi. non è colpa di nessuno, ma dobbiamo fare in tutti i modi resistenza e cercare di tenere le cose. si sente quando le cose le teniamo, e si sente chi le vuole tenere. io sto lavorando venti ore al giorno al film e al libro di poesie, dopo il venti febbraio sarò di nuovo libero…..e vi vengo a cercare……

  3. LIONI, 6 febbraio 2012, ore 01:26

    @ Franco e @ tutti gli Amici =
    Carissimi, sono stato assente dal blog per problemi familiari e ho commentato per salutarvi nel perdono.
    Adesso mi rendo conto di aver sbagliato totalmente per forma e sostanza.
    Comunque: – Non capisco ma mi adeguo – diceva Ferrini in Rai Tivvù, trasmissioni di Renzo Arbore, perciò mi scuso per la “semplice passerella”.
    Quanto “a tenere insieme le cose” ho cercato sempre di essere collaborativo e propositivo per le idee congegnate e che abbiamo avuto modo di discutere.
    Vi risaluto nel silenzio della notte con la neve che cade, Gaetano.

  4. Eccezionale.
    A proposito di neve..ieri ho passeggiato per Avellino. E’ incredibile come davanti ai portoni del centro, davanti a negozi (in moltissimi casi) nessuno aveva provveduto a togliere nemmeno un cm di neve. Poi sono andato a Rione Parco, e a Rione San Tommaso e lì la prospettiva è “educativamente” cambiata: davanti al portone, davanti ai box, ai pochi negozi, i cittadini avevano provveduto a spalare, memori di quell’antico e magnifico spirito di adattamento e di comunità che solo nei quartieri più popolari e più consolidati della città può ritrovarsi

  5. gaetano
    il mio commento non era per niente riferito ai commenti alla mia poesia, era un riflessione generale che ho messo qui perché non mi sembrava il caso di farne un altro post

    caro luca
    la neve mette in evidenza tante cose.
    noi da giorni teniamo l’immondizia in casa
    e poi vedo davanti ai cassonetti un sacco di buste buttate secondo la vecchia idea che lo spazio della casa è sacro, quello esterno non conta niente.
    la rivoluzione meridionale dovrebbe partire dalla distruzione di questo atteggiamento.

  6. “e poi vedo davanti ai cassonetti un sacco di buste buttate secondo la vecchia idea che lo spazio della casa è sacro, quello esterno non conta niente.
    la rivoluzione meridionale dovrebbe partire dalla distruzione di questo atteggiamento”

    Sante, santissime parole…

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