Tre volte 10 – BAD museum di Casandrino

Incontro presentazione con Davide Morganti autore del libro “TRE VOLTE 10” (ad est dell’equatore ed.)

Giovedi 3 maggio 2012 ore 18.30

presenta Antonio D’Agostino

interventi

Davide Morganti
Gerardo Pedicini , scrittore e critico
Gaetano Calabrese (poeta errante dell’Irpinia)

Tre volte 10 | Davide Morganti (racconti)

Se dici Maradona, a Napoli, viene istintivo genuflettersi. Pronunciare il suo nome invano è come una bestemmia. D’altronde, in una città pagana come Napoli, Dio assume molteplici forme. Da Totò a Padre Pio, da Eduardo a San Gennaro, da Gigi D’Alessio a Raffaele Cutolo. Mescolando sacro e profano, subumanità e genio. A guardare tutti questi “santi” regna sovrano lui, Diego Armando Maradona. Con tutti loro la storia si è fatta leggenda, mito, la realtà si è spesso mischiata alla fantasia anche se forse è più opportuno dire che la fantasia si è sovrapposta alla realtà.

Questa trilogia di racconti nasce proprio da tutto questo, dalla venerazione che Napoli prova per il suo D10S. Maradona non è mostrato come ’iconografia classica lo ha sempre dipinto, con scarpette chiodate, pantaloncino, e maglia azzurra. Veste nuovi panni e nuovi ruoli, mantenendo immutato l’estro, la genialità, la sua follia. Guardia del corpo del Papa, fervente musulmano o spietato sicario, e addirittura a parlare è il suo piede destro, quello praticamente inutile, quello che è sempre stato gregario dimenticato e basta. Morganti con ironia, sarcasmo e vera letteratura osa rivelare Maradona come nessuno si era permesso, inventando un libro caustico e sorprendente. Un viaggio psichedelico nel fantastico mondo del Pibe de Oro.

e la mostra “ANATOMIE EDILIZIE”
di Emilio Schiavoni

Si tratta di tecniche miste su pannelli di legno e,più precisamente,la combinazione e combustione di paste acriliche,foglia d’oro o d’argento ma anche comune carta per rivestimento alimenti (domo pack),smalti e malta pomice.Il tentativo è quello di risemantizzare una visione urbana o suburbana cercando di riattivarne nuove possibilità.

Emilio Schiavoni è nato a Napoli il 01/05/1970. Tra il 1988 e 1989 lavora in qualità di collaboratore con l’arch. Tobia Di Ronza presso la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Napoli e Provincia partecipando all’allestimento delle seguenti mostre: “Mino Maccari” Mostra Antologica 1916/89, “Fascino del quadrato” “Le copertine d’autore della rivista mass-media”, “F.Juvarra e l’architettura del settecento”.Si laurea in Architettura nel 2000 con una tesi in progettazione urbana partecipando successivamente a numerosi concorsi e nel 2004 alla mostra itinerante “Itinerari di architettura contemporanea” del MIBAC-DARC che tocca la Pinacoteca della Reggia di Caserta,l’Aula consiliare di Orta di Atella e il Castello Ducale di Sessa Aurunca.

L’interesse professionale per la progettazione urbana si è con il tempo consolidato,attraverso gli strumenti della pittura,in una lettura del paesaggio a ridosso dell’area metropolitana napoletana e su quella più specificatamente vesuviana.

presso il BAD museum di Casandrino (Na)

via Benedetto Croce, 1 info@bunkerart.org

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5 thoughts on “Tre volte 10 – BAD museum di Casandrino

  1. Lioni, 01 Maggio 2012, ore 00:50

    = Titolo del commento: DISPIACIUTO DI POTERVI INVITARE!=

    Amici, tutti,
    Mi dispiace dirlo ma ‘sta trovata degli appuntamenti funziona solo per chi vuole tenere un’amante nascosta.
    Qui o si sta intruppati a scrivere qualche commento e si aspetta che te lo pubblicano o non ci si sta.
    Beh, è risaputo che io ho poca esperienza telematica e che mai sono stato invitato ad essere un autore, anzi quando cominciavo ad esserlo fui il primo ad essere cancellato dal vecchio blog C.P. (leggevasi spesso: Casso e Pongo), ma dovete sapere che altrove se mando una locandina la pubblicano e la trovano anche gradevole. Mi sono convinto che devo scrivere e basta e trovare la più dura faccia di bronzo di un editore così mi potrò presentare a voi tutti col libricino del vangelo secondo il poeta e faremo tutti più furore nello stillicidio delle parole!
    Un saluto qui e uno forse vanificato all’appuntamento BAD, Gaetano sinceramente dispiaciuto ma consapevole e determinato, alé.

  2. Lioni, 01 maggio 2012, ore 12:20

    Cari Amici,
    giorni fa è morto Nicola Pugliese, e su IIL MATTINO- nella pagina nazionale cultura -, l’ottimo Generoso Picone ne ha tratteggiato la figura, il valore nella letteratura italiana a far data da circa 40 anni fa.
    In questo [mondo occidentato ]- come dico sempre io, per intendere la spietata civiltà occidentale – spesso i meriti vengono riconosciuti quando non servono più a chi fa arte in vita e resta quella brutta nebbia del dispiacere nella sensibilità dell’autore, perché – per una certa invidia – non gli sono stati dati stimoli, pacche sulle spalle, sproni; non sono stati conferiti ruoli ed importanza a chi, compiendo atti creativi, sommuove, scuote, innova, denota una interessante cifra stilistica.
    Viviamo un mondo feroce d’assenza e di meritatissimo disagio e oscurantismo e si ha poca voglia di accogliere il generoso, lo spontaneo, l’onesto ferocemente critico già con sè stesso.
    Ho scritto nel mio quaderno una nota in merito e un giorno pubblicherò questo materiale insieme a quello delle disavventure bloggeranti, poichè è risaputo – e per me comprovato – che si decide come deve essere la ressa e lo spazio per chi si esprime praticando la scrittura e la poesia.
    Molti dei lettori di questo blog non mi conoscono, molti invece sanno di me come persona e come sensibilità ma poco possono in questo spazio telematico per volermi bene di più.
    Io sono poeta che continua ad amare perché non riesco a raggiungere il massimo; continuo a perdonare ma incazzato e allora, con tutto il ritardo conclamato, un asettico grazie per aver messo, come piccolo favore personale, la mia locandina per il BAD Museum, dove hanno avuto la sensibilità di invitarmi i nostri amici della pianura…
    Diceva A. Gatto : “- Sono poeta di chi mi vuole…” e gli bastava il vento per sentirsi spirito vagante.
    Ebbene, […Io sono poeta di chi mi vorrà incontrare e mi basterà in vita l’erranza e – dopo morto – il vento per essere in chi mi troverà…]

    Un saluto garbato a tutti – in attesa dei proficui tempi della sensibilità -,
    Gaetano Calabrese.

  3. Lioni, 03 maggio 2012, ore 12:03 = AVVISO AI NAVIGANTI=
    Bene, cari Amici, vi segnalo un link: ” la dimora del tempo sospeso”, post: Gaetano Calabrese il poeta errante dell’Irpinia” dove potete scaricare 1 poemetto e 9 poesie dialettali, oltre ai disegni e una poesia-graf ed è questo il mio modo di salutarvi con affetto, vostro Gaetano.

  4. Gaetano Calabrese da ” la dimora del tempo sospeso”

    maggio 4, 2012 alle 10:15 am | = dice anche qui =
    Biongiorno a tutti.
    Molte grazie a Francesco Marotta per la pubblicazione di questi miei scritti qui (che altro non sono che un libricino – autoprodotto e donato- di 18 pagine/in 50 copie donate per ricordare l’Incontro Al Bad Museum) e, soprattutto per averli resi in file pdf ,scaricabile in rete.
    Grazie a Salvatore D’Angelo – intervenuto generosamente e a Viola Amarelli che era impegnata a Napoli Una Piazza Per La Poesia e che conosco bene de visu e per scripta – e grazie a “erremme” che non conosco.
    Amici, posso solo dirvi che io sono un ” poeta irregolare”, “un poeta di chi lo incontra”, uno che ha fatto e che fa sempre poesia improvvisando e donando e non ho ancora nessun libro pubblicato.
    Ieri sera, a Casandrino, sono stato accolto a cuore spalancato e, pur senza coordinamento, abbiamo svolto una serata interessante tra: D.Morganti, A.D’agostino, G.Pedicini, E.Schiavoni e le tante persone intervenute: aggraziate e attente, avvolte dal sorriso schiettissimo di Peppe Bonanno (padrone di casa).
    Anche lì ho scritto. Ho improvvisato tre ecfrasi e sono molto contento.
    Si prevede, a breve, un incontro più ampio e articolato in questa terra campana conurbata e stravolta selvaggiamente per consentirmi altro fervore e il dono di altri miei scritti allibrati.
    Vi auguro belle cose, vostro onorato Gaetano Calabrese .

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