Recupera/Riabita

La mostra e il convegno di architettura

Si rinnova l’appuntamento dedicato all’Architettura in Alta Irpinia sulla scia degli ‘Incontri Itineranti di Architettura’ (2008-2009) e di ‘Cairano 7x’ (2009-2011). Quest’anno si intrecciano nuove relazioni tra i piccoli paesi degli ‘Stati Generali dell’Alta Irpinia’ e prende il via, proprio con l’appuntamento del 23 giugno al Goleto, il ‘Cammino di Guglielmo’.


Il convegno non sarà di tipo ‘frontale’, relatori ed uditorio, ma si cercherà –attraverso interventi concentrati in pochi minuti ognuno- di far interagire esperti esterni con cittadini e amministratori locali. I temi sono quelli a cuore delle nostre comunità appenniniche in via di spopolamento: recuperare e riabitare. Unire i Comuni per chiedere a Regione e Governo di : -fermare l’ulteriore espansione delle già devastate e inquinate aree metropolitane; -fermare l’avanzare delle periferie per poter continuare a coltivare la campagna; -bloccare ‘piano casa’ e consumo di suoli; -sviluppare il trasporto pubblico su ferro nelle aree interne e non solo sulle poche dorsali dell’alta velocità; recuperare la ferrovia esistente come linea metropolitana; -favorire, attraverso una premialità socio-economica (casa-servizi- asili nidi- scuole) l’insediamento di giovani coppie –provenienti dalle già disastrate periferie metropolitane- nei piccoli paesi della dorsale appenninica. Rafforzare il distretto delle energie alternative a vantaggio degli enti locali. Rafforzare infine le industrie insediate nel dopo-terremoto e premiare l’artigianato.
Riequilibrare il territorio significa utilizzare al meglio le risorse già disponibili; significa vivere meglio in un ambiente ecologicamente sano e a misura d’uomo. Significa creare nuovi posti di lavoro, riprendendo l’agricoltura e innescando finalmente quell’indotto turistico che merita questo nostro paesaggio ricco di sani beni eno-gastronomici.

Perché l’Abbazia del Goleto
… << il Goleto è un luogo di “accoglienza del profondo”; … le pietre parlano se le sai ascoltare per poi “restaurare” il mistero che vi è racchiuso dentro, come in un’urna; … bisogna restaurare primariamente il Silenzio che c’è dentro le rovine, le ferite architettoniche: questo il punto chiave per un giudizio sulla qualità dell’opera in corso; restaurare con amore l’immateriale, il mistero, la cui radice greca è appunto “silenzio”. Non posso scassinare la parola di Dio ma posso mettermi umilmente in un percorso di ascolto. … Più che apparire forse bisogna “Esserci”; essere ogni giorno umilmente sul cantiere, discutere di piccole cose che fanno le grandi cose, un modo di Essere…>>. Fratel Wilfried Krieger, Comunità Jesus Caritas, in un’intervista di E. Alamaro su PresS/Tletter n°17_2007
Gli incontri nascono dalla voglia di stabilire relazioni tra persone che vivono in Irpinia e sono intente a creare bellezza o a promuovere quella esistente, in un territorio inteso come opera d’arte e non come luogo vuoto da abbandonare. Nell’era internettiana, il nuovo spazio pubblico da costruire è quello delle relazioni tra persone che anelano ad una migliore esistenza attraverso la condivisione di un sentire comune. Proveremo ad individuare come centri di queste nuove idee beni architettonici di straordinaria bellezza, vivi tuttora non solo come costruzioni architettoniche ma anche come edifici dello spirito; spazi simbolici per non farsi travolgere dalla miseria spirituale che pervade questo momento di crisi storica. Il 23 giugno formeremo un gruppo di lavoro che gratuitamente nel seguito organizzerà anche piccoli eventi intorno al Cammino di Guglielmo: letture, mostre, concerti, lezioni, escursioni, convegni.

Cosa sono gli Stati generali dell’Alta Irpinia
Gli Stati Generali dell’Alta Irpinia sono un movimento civico, autonomo e spontaneo, formato da sindaci, amministratori, studenti, esponenti del volontariato e della chiesa cattolica, giornalisti, professionisti, artisti, artigiani, operai, contadini, blogger, ecc. Gli incontri, itineranti, sono iniziati nel novembre scorso con l’intento di stabilire relazioni solidali tra i comuni e di far conoscere i piccoli paesi della dorsale appenninica campana agli abitanti dello stesso territorio e a quelli delle fasce costiere.
Gli appuntamenti vogliono costituire piccoli momenti di crescita per le comunità; si cerca di uscire dalle logiche-campanile e dalle appartenenze partitiche. L’unione dei microcosmi può forse fronteggiare meglio la crisi economica, può vincere la depressione sociale, può valorizzare la presenza delle scuole superiori, può richiedere la riattivazione della Ferrovia, può salvaguardare le infrastrutture e le aziende esistenti; può favorire l’Unione dei Comuni per difendere meglio il territorio in generale e i presidi di legalità e di sanità presenti. Conoscenza e relazioni possono attivare idee e iniziative virtuose. La difesa del territorio, la tutela del paesaggio e la conoscenza della bellezza dei nostri beni storici e architettonici rappresentano valori comuni, condivisi e aggregativi. Vivere meglio questo territorio, recuperarne luoghi, memorie e suggestioni, può evitare lo spopolamento dei nostri piccoli paesi.

Vent’anni fa, nel 1992 veniva fondata la rivista Bioarchitettura®.
Il titolo accattivante, il formato stretto e allungato di sicuro impatto, la grafica in bianco e nero e la scelta della carta completamente riciclata, la rendevano particolarmente ricercata ed elegante. Ma c’era dell’altro che rendeva Bioarchitettura® diversa da tutte le altre riviste di settore: in maniera assolutamente nuova si parlava non solo di ecologia, di attenzione all’ambiente, di tecniche e tecnologie “verdi”, ma anche e soprattutto di un nuovo modo di guardare all’ambiente costruito, di un nuovo approccio al progetto di architettura. Oggi, a vent’anni dalla fondazione, una mostra itinerante ne celebra la storia, raccontandone i momenti più significativi, ripercorrendone le tappe e ripresentandone le pubblicazioni più significative.
La mostra toccherà le principali città italiane, tra cui Roma, Napoli, Salerno, Bari, Catania, Bologna, Firenze, Pesaro, Trieste, Verona e Milano e sarà all’Abbazia del Goleto, in Alta Irpinia, dal 22 al 29 giugno 2012.
In ogni tappa, oltre alla presenza di personalità nazionali e internazionali esperte di architettura ecologica che hanno contribuito al prestigio di Bioarchitettura®, sarà possibile ripercorrere – attraverso la mostra – i 20 anni che hanno cambiato il concetto di architettura in Italia e sensibilizzato addetti ai lavori e gente comune.

La MOSTRA è un evento organizzato da Bioarchitettura® http://www.bioarchitettura-rivista.it

con il patrocinio di:Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare
Consiglio Nazionale degli Architetti Consiglio Nazionale degli Ingegneri
Ordine degli Architetti P.P.C. di NapoliUniversità LUMSA
InarcassaIn/ArchGreenaccord con il sostegno di:Keim Farben – http://www.keim.it
Legno Finestra Italia – http://www.legnofinestraitalia.it
Röfix – http://www.roefix.comCelenithttp://www.celenit.itEnelhttp://www.enel.it
Abakus Solar Italia – http://www.abakus-solar.it
Vimar – http://www.vimar.it
Sabox – http://www.sabox.it

Info mostra convegno 348.6063901 studio@verderosa.it

download programma in pdf

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