Bruno Bartoletti – Nel taschino l’ultimo verso

Giacomo Balla - Fallimento (1902)

Giacomo Balla, “Fallimento” (1902)

 

Oggi l’inferno ha altri volti, oscurità e schegge. Oltre il confine il buio.

Nella stanza il freddo chiarore di un’alba di dicembre, pareti
bianche di ospedale, la mana alla maniglia, il treno che non parte.
Attese di autobus sempre vuoti. Non c’e nessuno in giro a
quest’ora. Solo silenzio. II silenzio è una parola vuota.

Rami scarni contro il cielo, una lunga interminabile prospettiva
disadorna, attaccapanni spogli ove impermeabili grigi stanno appesi.

E il giorno della memoria, il giorno dei santi e dei martiri,
troppo presto dimenticati. Nuvole fosche e un vento sibillino soffia sulla terra.

Solo una donna incontro nella nudità dei giorni.

 

 

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