Generato e non creato

 

 

generato-e-non-creatodi Virginia Guerrina
Io sono la terra grumosa di campo, sono i pioppi fruscianti, i fossi con le bave di rana che ondeggiano, la nebbia filata odorosa di freddo.
Ti ho generato, non creato, della stessa mia sostanza.
Ho tessuto piano con la juta la tua pelle, l’ho colmata con l’argilla più fine, cuore di fior di melo, vene di rametti di salice, viscere d’anguilla, occhi d’uovo. Ci ho colato lento il sangue, il seme, il mosto d’uva. Ho soffiato dentro il calore e ti ho liberato ammirato.
Hai in te la perfezione dell’amore, la prorompenza dell’errore, la fiammella dell’invenzione.
Se ti perdi, cercami in questa pianura feconda a cui appartieni. Cammina sulle zolle a piedi nudi, affonda le dita nel muschio, guarda i gorghi scuri del Po. Graffia la mano sulla corteccia ruvida dell’olmo. Fai l’amore col silenzio nella testa.

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