diario invernale. 9

 

La poesia del Sud

Ricevuta telefonata di Pino Aprile. Mi ha parlato del libro di Stella e Rizzo che cito nel mio articolo di oggi sul manifesto. Lui il mio articolo ancora non lo ha letto, ma ha rinfocolato certe mie idee di questi giorni. Ieri sera cercavo Scotellaro nelle antologie letterarie del novecento e non l’ho trovato. Con Pino abbiamo parlato del fatto che la porcheria della Gelmini, firmata da Napolitano, in cui la poesia del Sud viene cancellata dai libri di testo, non è ancora stata tolta dai ministri, due, che si sono succeduti. La faccenda in fondo non ha scandalizzato quasi nessuno, a partire dagli insegnanti meridionali, che sono tanti sia al Nord che al Sud. E allora ora ho in faccia la luce di questo pallido pomeriggio dicembrino. Devo decidere se restare qui a scrivere o uscire dentro il mondo per cercare di sfogare in qualche modo il mio malessere. Io comunque Scotellaro lo avrei messo in qualunque antologia del novecento. Lui ha una lingua e un mondo. Il tempo si è incaricato di far sbiadire molto la lingua e il mondo di tanti poeti che in quelle antologie ci stanno. Non so che altro dire. Provo a guardare le foto che ho fatto stamattina a scuola, provo a scegliere quelle belle e domani le porto a scuola. C’erano occhi belli stamattina.

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