l’italia fragile, l’umanità senza compagnia

la pioggia, il terremoto, un senso di buio, come se si andasse da notte a notte, come se i giorni fossero da qualche altra parte. ci hanno lasciato gli animali, ci hanno lasciato le ore, ci hanno lasciato i pianeti, e dio ci aveva lasciato da tempo. l’umanità non è stata mai tanto sola. dobbiamo parlare tra noi, ma più ancora è necessario che torniamo a parlare a ciò che è fuori di noi. e quindi bisogna riattivare un linguaggio per stare dentro il mondo, quello che usiamo per parlare tra noi è solo la chioma, bisogna trovare un linguaggio radice.

oggi spero di parlare anche di questo a fahereneit

dalla tre alle tre e mezza.

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