le porte chiuse

Il paese è stecchito.
In fondo alla strada
non compare la coda di una balena,
l’aria sbatte il freddo sulle case,
sui cappotti.
A terra c’è un filo di neve
caduto quando io non c’ero.
Vorrei vederti
in questo secolo nuovo
in cui la nuvola è importante
come il sorriso
ed è una banca ogni tana di formica.
Vieni qui
in queste mattine che non ama nessuno,
andiamo in giro come i cani,
guardiamo la terra come fanno loro,
guardiamo il cielo,
fermiamoci su uno scalino
baciamoci nella commozione
delle porte chiuse.

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