lo spazio politico

metto qui un piccolo pezzo di un lunghissimo saggio di gian luca picconi sul mio lavoro. il saggio è stato scritto qualche anno fa. mi pare attuale…

…Pertanto, e in soldoni: Arminio tenta di reperire un punto di aggregazione per la costruzione di forme politiche di liberazione del tempo nelle comunità rurali; la posizione di Calvino pare indicare che si possono trovare forme di aggregazione valida sul piano della lotta politica in fondo solo in città, perché solo lì il progressismo politico potrà trovare una dimensione solidale con il progresso economico; la risposta di Pasolini pare indicare che queste forme oggi non si possono trovare più, e che la contraddizione tra progresso economico e progressismo politico è insanabile a tutti i livelli, e non resta altro che un individualismo titanico e pessimista, nostalgico del mondo della campagna. Arminio tende invece disperatamente a cercare di costituire forme anche minimali di aggregazione politica attorno a una serie di imperativi etici organizzati nella disciplina della paesologia. La ricerca di Arminio è la costituzione di una comunità; il narcisismo di Arminio è un narcisismo aggregante, che spinge l’autore a uscire da sé stesso.
Il passato è un grave pericolo per chi si interessa alla politica intesa come ricerca di nuove forme di emancipazione: il conservatorismo virtuoso rischia sempre di tramutarsi in nuove forme di paralisi identitaria. Ma è una necessità primaria delle politiche di emancipazione di confrontarsi con il passato. Già Fortini recuperava proprio per Pasolini una lettera di Marx a Ruge:

Il nostro motto dev’essere dunque: riforma della coscienza, non per mezzo di dogmi, ma mediante l’analisi della coscienza mistica non chiara a se stessa, o si presenti sotto forma religiosa o politica. Apparirà allora che il mondo ha da lungo tempo il sogno di una cosa, di cui non ha che da possedere la coscienza, per possederla realmente. Apparirà chiaro come non si tratti di tracciare un trattino tra passato e futuro, bensì di realizzare i pensieri del passato. Si mostrerà infine come l’umanità non incominci un lavoro nuovo, ma porti a compimento consapevolmente il suo vecchio lavoro.

L’amore di Arminio per il passato trova certamente la sua più corretta e importante giustificazione metodologica in questo frammento marxiano…..

 
 
 

 

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