Viaggio nel cuore delle piccole comunità

Se lo sguardo di Pavese fotografava colline, storie, uomini e paesi, con un’ampiezza niente affatto provinciale e la Versuta di Pasolini chiudeva il mondo avanzato fuori e ricreava in una veste tutta locale un rustico salotto letterario, guardando ad entrambe, è sorta a Durazzano “l’accademiuccia”, gruppo di incontri e discussioni, dove il contemporaneo si innesta alle storie paesane. Discorsi su e intorno ai paesi, parlando anche dei e nei dialetti diversi.  Confrontarsi con chi da sempre vive in piccoli centri o con chi ha scelto di viverci. L'”accademiuccia” è come la piazza del paese, riconoscibile, accessibile a tutti. La piccola chiesetta di San Rocco o le case di campagna ospitano il gruppo, per parlare di ciò che si è diventati e proporre idee, spazi, ipotesi sul fare, per riaccendere il senso dello stare insieme. Non contro la tecnologia o il progresso, ma nel riuscire a trovare la giusta misura delle cose. È dai piccoli paesi del Sud, dimenticati, bistrattati, sconfinati, rivenduti, umiliati che sta nascendo quello che il paesologo Franco Arminio ed il blog di “Comunità provvisorie”, definiscono “un nuovo umanesimo delle montagne, delle colline e delle pianure, un nuovo modo di abitare, di stabilire relazioni tra gli uomini e, tra gli uomini e la natura”.

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lo scrittore nomade

Chi è Franco Arminio? Uno che va in giro per paesi e li descrive. Certo, ma non solo. Uno scrittore? Sì, uno dei più originali delle ultime generazioni. Ma non basta. E’ soprattutto un eroe culturale. Appartiene a quella genia di scrittori che fanno qualcosa di più che scrivere: testimoniano con la loro vita e la loro presenza l’incontrovertibile. Una volta si sarebbe detto che sono degli intellettuali. Penso a Sciascia, a Pasolini. Oggi lo scrittore che supera la distinzione tra arte e vita è qualcosa di più: come Roberto Saviano, un eroe culturale dei nostri tempi, oltre che uno scrittore. Chi legge “Terracarne” (Mondadori, pp 353, §18) incontrerà un modo ancora diverso di essere eroi culturali: dimesso, paziente, laterale, diagonale.  Arminio, ipocondriaco all’ultimo stadio, vive su di sé, sulla sua pelle quello che racconta dei paesi del suo Sud. Lo fa in un modo assoluto, estremo, eppure dolce e riflessivo. con ‘Terracarne’ ci ha dato un libro straordinario che sarebbe da leggere nelle scuole per far capire come gli scrittori s’impastano con la realtà e la somatizzano. Una scrittura pungente e insieme calma, affabulante e stralunata.

marco belpoliti, da “l’espresso”